“TOMMY: il rock parla di Autismo” nasce dalla passione comune per la musica rock di genitori di ragazzi con autismo e di un medico neuropsichiatra/musicista padre di un ragazzo autistico; da questo incontro magico in cui si rompono i classici schemi di cura e presa in carico emerge il desiderio di interpretare e mettere in scena con i propri figli l’opera “TOMMY” capolavoro psichedelico e visionario degli Who del 1969.
Tema centrale dell’opera del gruppo britannico è l’Autismo, prigione psichica, sensoriale e comunicativa in cui si trova intrappolato Tommy, un bambino che vive in un mondo silenzioso, inarrivabile, inconoscibile dove è l’unico abitante.
La musica di questo capolavoro, tra le primissime opere rock composte sulla scena musicale mondiale, ci accompagna in questa rappresentazione dove genitori, figli, amici, fratelli e sorelle e altri artisti si sono misurati con la paura e la gioia del palcoscenico, per un unico fine….ESSERCI.
L’associazione Teatrale “Artenauti” ha curato la sceneggiatura in forma di tragedia greca, la regia dei movimenti semi-scenici semplici affinché tutti gli attori possano essere in grado di interpretare con soddisfazione il proprio ruolo. “Artenauti” ha curato anche la preparazione dei ragazzi tramite training di modulazione corporea/espressiva.
Lo studio di immagine “Formatolibero” e l’associazione musicale “Rockland”, hanno organizzato laboratori di alternanza scuola lavoro con il Liceo Artistico di Grosseto per la realizzazione di immagini a sostegno della narrazione musicale, poi trasportate in video da “Formatolibero” per dare il ritmo ai movimenti degli attori.
Il gruppo musicale “Tommy e tutto il resto” ha preparato fedelmente la parte musicale basandosi sul concerto live degli WHO del 1989 aprendo le porte della sala prove a genitori e nuovi ragazzi interessati alla musica rock, inserendo essi stessi nello spettacolo.
“Tommy” diviene quindi un vero e proprio modello di apprendimento e di realizzazione di talenti per i ragazzi e per le famiglie, che è stato presentato in congressi nazionali sul tema del’Autismo rivolti agli interventi ecosistemici abilitativi; in questo contenitore artistico dinamico ed interattivo si rompono le barriere della incomunicabilità, si rendono visibili quelle capacità che altrimenti resterebbero celate ed incomprese: Mattia diviene un attore, Leonardo un batterista, i bambini piccoli i soldati, gli invitati alla festa di Natale ed i seguaci di The Hawker, i genitori sono attori, cantanti rock, percussionisti, Beatrice -una sorella- incarna l’anima rock di Acid Queen, un’ altra sorella (Gaia), dà voce a Tommy/bambino nel famoso refrain “see me…feel me…touch me….hear me”.
Sin dall’inizio l’obiettivo principale di tutto il progetto è stato quello di sensibilizzare il pubblico su quella che chiamiamo comunemente disabilità, mirando sempre all’inclusione e al confronto, nell’idea dominante che il diverso siamo noi.

Tommy: la storia

E’ la storia di un ragazzo nato mentre il padre, pilota della RAF, è in guerra, che precipitando col suo aereo sarà creduto morto.
La madre si consolerà con un altro uomo, ma, inaspettatamente, il marito ritorna e uccide l’amante della moglie; all’omicidio, attraverso i riflessi di uno specchio, assiste, impietrito, Tommy, ancora bambino. La madre reagisce chiedendo al figlio di non parlare a nessuno di quello che ha visto e sentito e…Tommy diventa così muto, cieco e sordo o più probabilmente distaccato da quel mondo,
come in una sorta di autismo.
Imprigionato nel suo mondo psichedelico, Tommy subisce la vita in una girandola di esperienze inverosimili; portato da una pseudo guaritrice di una setta religiosa; schernito dai coetanei, ignaro anche del giorno di Natale; torturato dal sadico cugino Kevin; affidato alla prostituta Acid Queen che usa l’LSD come stimolo sensoriale… finalmente con l’unico senso rimasto, il tatto, scopre il flipper diventando, in poco tempo, una star, battendo, addirittura, Pinball Wizard, il campione in carica.
Ma non va tutto bene come dice la madre lasciandolo solo con il pervertito zio Ernie, Tommy subisce ancora violenza senza poter chiedere aiuto, imprigionato nella sua condizione. L’intuizione di un dottore, però, che lo sottopone a strane prove, sarà fondamentale per capire che è lo specchio che divide la realtà, dal mondo segreto del ragazzo e conferma che l’unico modo di comunicare è
attraverso esso.
E qui la reazione della madre, che non riesce più a sopportare il dolore di un non-figlio, esplode con violenza nel gesto della distruzione dello specchio che, inaspettatamente, provoca anche la rottura del filtro creato da Tommy stesso per difesa e lo libera dal suo handicap facendogli riacquistare, come in una sorta di incantesimo, tutti i sensi perduti.
La miracolosa guarigione provoca una specie di catarsi nei suoi fan, tanto da idolatrarlo come un nuovo Messia; quando Tommy sale su un palco e parla, si scatena il caos, la follia collettiva provoca incidenti, come quello di Sally, ragazzina innamorata di lui, che viene sfigurata da una taglio provocato da uno spintone di un guardia di sicurezza.
La costruzione di un villaggio dove riunire quelli che sembrano più gli adoratori di una setta che dei fan, però, fallisce e scatena la violenza della massa che distruggerà tutto e tutti e a Tommy resterà solamente di inseguire il sole, come immagine vitale ormai libero da tutti

Vi aspettiamo!

28 Luglio | Anfiteatro, Impianti Sportivi (Are Verde) – Campiglia d’Orcia

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